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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

La ricetta scientifica per creare qualsiasi oggetto si desideri

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Una vasca di materiale, un pizzico di radiazioni elettromagnetiche e una spolveratina di tecnologia: il tuo oggetto è servito! E' sicuramente curioso osservare come una stampante 3D possa creare oggetti diversissimi tra loro con i materiali più disparati. Si tratta di uno strumento capace di lavorare con tantissimi materiali diversi: è in grado di modellare alcuni metalli, alcune ceramiche, il nylon, perfino zucchero e cioccolato! Ma come funziona il processo di creazione di un oggetto? Il primo passo è "spiegare" alla stampante che cosa si vuole costruire. Bisogna  quindi  fornire un vero e proprio progetto di ciò che si vuole stampare, specificandone dimensioni, caratteristiche estetiche e materiali. I file utilizzati in questo campo utilizzano per convenzione un'estensione creata ad hoc nel 2012, l'estensione  Physibles .  Va sottolineato che in molti casi la tecnologia di base di una stampante 3D passa da un piccolo componente che svolge il ruolo di direttore...

L'alba di una nuova era tecnologica

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QUANDO L'INGEGNERIA SOVVERTE LA REALTA' Tra storia e profezie Cosa avranno mai in comune il motore a vapore, il transistor e la stampante 3D? Secondo The Economist potrebbe non essere un azzardo parlare di 'rivoluzione': "La stampa tridimensionale rende economico creare singoli oggetti tanto quanto crearne migliaia e quindi mina le economie di scala. Essa potrebbe avere sul mondo un impatto così profondo come lo ebbe l'avvento della fabbrica. Proprio come nessuno avrebbe potuto predire l'impatto del motore a vapore nel 1750 - o della macchina da stampa nel 1450, o del transistor nel 1950 - è impossibile prevedere l'impatto a lungo termine della stampa 3D . Ma la tecnologia sta arrivando, ed è probabile che sovverta ogni campo che tocchi." Così scrive la rivista inglese in un editoriale del 10 febbraio 2011, sottolineando come la diffusione di questo strumento avrebbe potuto avere conseguenze devastanti. Potremmo definirle parole profetiche, d...

Il nome

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LA STAMPANTE 3D: ORIGINI ED ETIMOLOGIA Il brevetto depositato da Charles Hull nel marzo del 1986, intitolato " Apparatus for Production of Three-Dimensional Objects by Stereolithography",  definisce per la prima volta alcuni aspetti tecnici relativi al funzionamento della stampante 3D , nonché il concetto di stereolitografia, ovvero la tecnica di realizzazione di un oggetto tridimensionale a partire da dati digitali. La stampante 3D è conosciuta in tutto il mondo con nomi diversi: in inglese è stata definita " 3D printer ", dove il verbo 'to print', culturalmente legato alla stampa tradizionale, si riferisce alla modellazione tridimensionale; in francese viene chiamata " imprimante 3D ". Il verbo 'imprimer' da cui ha origine il nome intende letteralmente l'atto di imprimere l'inchiostro su di un tessuto, ma è ovvio che si tratti di un'accezione impropria; in spagnolo ,  esattamente come in francese, l'etimologia del termi...

L'uomo che trasformò le idee in realtà

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CHARLES "CHUCK" HULL: DALL' ASTRATTO AL CONCRETO Il punto d'incontro tra filosofia platonica e rivoluzione tecnologica: il demiurgo avvenirista. Geniale, visionario, controcorrente. Così potremmo definire Charles "Chuck" Hull (Clifton, 1939), un ingegnere fisico statunitense in grado di rivoluzionare interi settori nel mondo del lavoro, della produzione di massa e del commercio con le sue invenzioni, una su tutte la stampante 3D. Nei primi anni '60 dello scorso secolo Hull ha appena ricevuto un diploma in ingegneria fisica e trovato impiego in un'azienda di impiallacciatura. Il suo lavoro consiste nell'occuparsi delle lampade a luce ultravioletta che lavorano la plastica, un compito molto metodico e poco stimolante per i più, ma è qui fiorisce il genio del giovane Chuck. Perché utilizzare la capacità plasmante della luce UV esclusivamente per queste impiallacciature? E se si potesse controllare questa proprietà per plasmare di tutto? Charles Hul...